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Gli open data creano comunità in Piemonte

Un filo rosso di open data, digitale, storytelling e ricerca attraversa il Piemonte e le sue amministrazioni fino al 18 maggio.
E’ alle battute conclusive la presentazione dei lavori del Piemonte Visual Storython allo spazio Book To The Future del Salone del Libro di Torino.
Di racconti interattivi ha parlato Simone Arcagni su Nòva24 raccontando l’iniziativa. La stessa Nòva aveva raccontato l’esperienza “madre” dello Storython, il Piemonte Visual Contest, concorso realizzato dal Consiglio regionale del Piemonte e dal Consorzio Top-Ix.
Un’iniziativa che ha provato a fare un passo avanti rispetto alla discussione accademico-filosofica intorno ai dati aperti: ha guardato ai cittadini, ha provato – grazie ai 94 progetti presentati – a dare un senso nuovo al concetto di trasparenza e raccontare il Piemonte attraverso le immagini.
Domani l’ultima presentazione che passerà idealmente il testimone a #hackUniTo, l’hackathon dell’ateneo torinese dal 12 al 17 maggio. Nei cinque incontri preparatori si sono registrati 1.215 utenti e sono state presentate 184 proposte. Sei le aree tematiche: “didattica” (52 progetti), “gestione del territorio” (22), “gestione delle strutture e degli spazi” (17), “ricerca” (33), “sostenibilità” (15), “open data” (12). Il 66% degli utenti registrati sono componenti dell’università torinese (studenti, docenti, amministrativi), il 9% proviene dal Politecnico di Torino, il 5% dagli altri atenei, il 9% dalle scuole superiori, l’11% da aziende, enti istituzionali.
All’interno di #hackUniTo, nel fine settimana sarà la volta di Hack4Med, la 24 ore non stop di hackathon del progetto HOMER (Harmonising Open Data in the Mediterranean) che si svolgerà il 17/18 Maggio presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino. Settecento dataset liberi saranno a disposizione di sviluppatori e aziende per sviluppare un progetto tecnologico che faccia uso di almeno uno di questi set di dati.
L’hackathon si svolgerà contemporaneamente in 7 regioni del Mediterraneo (Andalusia, Corsica, Provenza e Costa Azzurra, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Creta, Montenegro) e prevede premi per le soluzioni più innovative.
Tra i vincitori degli hackathon regionali del 17 maggio verrà decretato il vincitore assoluto di Hack4Med che sarà premiato nella cerimonia di chiusura dell’evento che si svolgerà a Torino il 9 luglio 2014.
In tempi di scarsità di risorse, la rete virtuosa di Regione (Giunta e Consiglio), società regionali, Università sta facendo partire, proprio dalle Amministrazioni, un nuovo modo di fare open data.
Dopo anni di dibattiti tra addetti ai lavori (e, talvolta, di costruzioni di carriere) siamo di fronte a una svolta culturale. Open data è sociale: creazione di comunità che propongono una nuova narrazione della società. E’ aggregazione di innovatori che condividono esperienze e non aspettano il futuro, ma lo costruiscono. E’ co-creazione di un ecosistema digitale che, partendo dal locale, può aiutare il paese a darsi un orizzonte nuovo.

p.s. Sempre nell’ambito di #hackUniTo parte dal Circolo dei Lettori di Torino “Now.new, la ricerca si racconta”. Now.new accorcia le distanze tra ricerca universitaria e i cittadini. L’intento è conoscere cosa now, adesso, si stia facendo nei laboratori di new, nuovo, e quali siano le ricadute culturali, sociali ed economiche. La narrazione diventa il veicolo per raccontare a un pubblico non specialista il valore della ricerca.