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Whistleblowing a Expo2015

Gli ultimi mesi sono stati un vero calvario sul fronte della trasparenza degli appalti pubblici: Expo2015, Mose e altro ancora.
Proprio in seguito agli arresti milanesi di marzo, il centro di giornalismo di inchiesta IRPI (Investigative Reporting Project Italy) lancia oggi ExpoLeaks, la prima piattaforma web indipendente di whistleblowing (su questo si vedano gli interessanti articoli di Fabio Chiusi e Carola Frediani sul Datagate) anonimo dedicata a raccogliere segnalazioni su episodi di corruzione legati alla realizzazione di Expo 2015.
Il progetto fonde giornalismo e tecnologia per favorire la trasparenza e contrastare la corruzione che danneggia l’imprenditoria e le amministrazioni pubbliche.
ExpoLeaks è concepita per dare uno spazio a tutti coloro che sono coinvolti nella mostra universale, dai cittadini ai funzionari pubblici, dagli operai ai dirigenti, dai volontari agli imprenditori.
Chiunque potrà ora condividere, in modo completamente anonimo e sicuro, informazioni e documenti relativi a possibili irregolarità e forme di illecito. Tutti i cittadini potranno così contribuire al corretto svolgimento dell’Esposizione Universale.
Le segnalazioni saranno vagliate da un team di giornalisti d’inchiesta di IRPI. Il team svilupperà news e inchieste pubblicate poi sul sito di ExpoLeaks e su varie testate, in primis Wired Italia, che è media partner del progetto.
L’anonimato di coloro che inviano la propria segnalazione è garantito dal software GlobaLeaks e dall’utilizzo del browser Tor per l’accesso alla piattaforma, nonché dall’alto profilo professionale del team di giornalisti.
Expoleaks è stato reso possibile anche grazie alla tecnologia del Centro Hermes per la trasparenza e i diritti umani digitali e cercherà di raggiungere la sostenibilità economica attraverso una campagna di crowdfunding già attiva sulla piattaforma Kriticalmass.